Monitoraggio fiscale – Possibili incompatibilità con la disciplina UE (Corte di Giustizia UE 27.1.2022 causa C-788/19)

La sentenza della Corte di Giustizia Europea 27.1.2022, causa C-788/19, ha giudicato contrario al principio della libera circolazione dei capitali del TFUE l’obbligo per i soggetti fiscalmente residenti in Spagna di presentare il “Modello 720”, l’equivalente spagnolo del quadro RW previsto dalla normativa italiana.
In Spagna, le persone fisiche e giuridiche fiscalmente residenti che possiedono proprietà immobiliari, conti correnti, investimenti finanziari o assicurativi all’estero di valore superiore a 50.000,00 euro, sono obbligati a presentare il “Modello 720”.
Gli Autori osservano che sono stati considerati “ostacoli oggettivi alla libera circolazione dei capitali”: l’imprescrittibilità della contestazione tributaria e la sproporzione della sanzione in capo al contribuente (fino al 150% dell’imposta teorica).
Si pone ora il tema dell’estensione dei principi della Corte di Giustizia alla disciplina del quadro RW previsti in Italia, anch’esso caratterizzato da varie criticità in termini di illegittimità comunitaria, complessità, costi di compliance e sanzioni sproporzionate.
Anche le sanzioni previste dall’art. 5 del DL 167/90 sembrano sproporzionate laddove le attività finanziarie e patrimoniali sono detenute in Paesi collaborativi che adottano lo scambio automatico di informazioni (CRS) e che, quindi, sono in grado di garantire l’efficacia dei controlli fiscali.

Fonti e riferimenti:

  • art. 4 DL 28.6.1990 n. 167
  • Il Sole – 24 Ore del 28.1.2022, p. 47 – ”Il monitoraggio fiscale torna nel mirino dell’Ue” – Galimberti A. – Vallefuoco V.
  • Italia Oggi del 28.1.2022, p. 25 – ”Beni all’estero, niente dati” – Loconte S. – Innocenti V.