Modalità di richiesta dei benefici ex art. 16 D.lgs 147/2015

La DRE della Toscana, con risposta all’Interpello n. 911-18/2019 (ancora in fase di pubblicazione), presentato dal nostro studio per conto di un contribuente che voleva conoscere la corretta modalità di fruizione dell’agevolazione di cui all’art. 16 del D.lgs. 147/2015 (“lavoratori impatriati“) presso un secondo datore di lavoro italiano, ha chiarito quanto segue:

  • Il procedimento che deve essere seguito dal contribuente è esclusivamente quello indicato nel Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 31 marzo 2017, protocollo n. 64188, paragrafi 1.6 e 1.7;
  • Il contribuente, quindi, deve prioritariamente presentare apposita richiesta al nuovo datore di lavoro, nei modi e con la forma indicata nel Provvedimento citato e, solo nel caso in cui questi non riconosca l’agevolazione, potrà farne richiesta direttamente in sede di dichiarazione dei redditi.

In sostanza, a parere della DRE Toscana, le due modalità di richiesta del beneficio non possono essere considerate alternative e ciò nonostante gli svantaggi finanziari e i rischi che la scelta della seconda potrebbe comportare (“la fruizione dell’agevolazione in sede di dichiarazione dei redditi non solo rinvia di oltre un anno il riconoscimento/godimento del beneficio, ma anche espone il contribuente al preventivo vaglio da parte dell’Amministrazione finanziaria circa la spettanza del medesimo“), anche in relazione alla trattativa economica tra il contribuente/dipendente e il nuovo datore di lavoro.

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