Lavoratori frontalieri – Individuazione dei criteri di territorialità (Accordi Italia-Austria, Italia-Francia e Italia-Svizzera)

Durante la pandemia da COVID-19, l’Italia ha siglato diversi Accordi con alcuni Paesi di frontiera (Austria, Francia e Svizzera) per gestire il regime fiscale dei c.d. “frontalieri“.
Con tali accordi si è deciso di considerare il periodo di svolgimento dell’attività dalla propria abitazione come se tali giorni fossero stati trascorsi nell’altro Stato, di fatto, salvaguardando il regime dei frontalieri che, in assenza di una simile previsione, avrebbe comportato il venir meno dell’agevolazione.
I diversi Accordi prevedevano diversi periodi di vigenza con particolari formule di proroga dell’efficacia:
– con l’Austria, l’accordo originario del 24.6.2020 è stato successivamente regolato da un accordo del 9.6.2022 dove si è stabilita la cessazione degli effetti a partire dal 30.6.2022;
– con la Francia, l’accordo originario del 23.7.2020 è stato successivamente prorogato dalle parti ogni tre mesi, senza soluzione di continuità. Il termine si è inteso automaticamente prorogato fino al 30.6.2022, non registrandosi ulteriori proroghe;
– con la Svizzera, l’accordo del 18-19.6.2020 prevedeva un sistema di tacito rinnovo mensile. Lo scorso 22.7.2022 i due Paesi hanno pubblicato una dichiarazione congiunta, rinnovando l’efficacia delle disposizioni, stante l'”attuale evoluzione pandemica, in particolare del corrente mese di luglio”. I due Stati si impegnano ad aggiornarsi entro la fine di ottobre 2022, per verificare il perdurare delle condizioni.

Fonti e riferimenti:

– Il Quotidiano del Commercialista del 23.8.2022 – ”Ancora in vigore la salvaguardia dei frontalieri Italia-Svizzera” – Terragni E.