Lavoratori all’estero – Rapporti di lavoro con enti pubblici

L’art. 19 del modello OCSE di Convenzione contro le doppie imposizioni , generalmente recepito in modo fedele dalle Convenzioni stipulate dall’Italia, prevede che il reddito di lavoro dipendente derivante da rapporti di lavoro con enti pubblici sia tassato nel solo Stato dove l’ente è situato.
Il principio diverge da quello che regola i rapporti di lavoro privati, per i quali nella maggior parte dei casi si è in presenza di fenomeni di tassazione concorrente in entrambi gli Stati.
Per un lavoratore con residenza italiana che presta la propria opera a favore di un ente pubblico estero, quindi, la tassazione avviene solo nell’altro Stato e non in Italia.
Il Commentario all’art. 19 contiene una nozione ristretta di impiego pubblico, menzionando solo, tra i datori di lavoro pubblici, oltre allo Stato, enti quali Stati federali, Cantoni, Distretti, Arrondissements, etc.
Non sembrano, quindi, rientrare nell’ambito applicativo della norma gli enti, anche di natura pubblica, che risultano “emanazione” degli enti pubblici territoriali o dei Ministeri.

Fonti e riferimenti:

  • art. 15 Convenzione OCSE contro le doppie imposizioni 21.11.2017
  • art. 19 Convenzione OCSE contro le doppie imposizioni 21.11.2017
  • Il Quotidiano del Commercialista del 20.7.2018 – ”Il lavoro all’estero con datori pubblici non è tassato in Italia” – Odetto G.

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