Iscrizione all’AIRE e nuovi controlli

L’articolo 7 del DL 22-10-2016 (G.U. 24-11-2016 n. 249), rubricato “Riapertura dei termini della procedura di collaborazione volontaria e norme collegate” contiene un comma che forse è passato fin troppo sotto traccia, anche fra gli addetti ai lavori.

Il comma 5 di tale articolo recita testualmente: “Dopo il comma 17 dell’articolo 83 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, sono inseriti i seguenti commi: «17-bis. I comuni, fermi restando gli obblighi di comunicazione all’Agenzia delle entrate di cui al comma 16, inviano entro i sei mesi successivi alla richiesta di iscrizione nell’anagrafe degli italiani residenti all’estero i dati dei richiedenti alla predetta agenzia al fine della formazione di liste selettive per i controlli relativi ad attività finanziarie e investimenti patrimoniali esteri non dichiarati; le modalità effettive di comunicazione e i criteri per la creazione delle liste sono disciplinati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate da adottarsi entro tre mesi dall’entrata in vigore della presente disposizione. 17-ter. In fase di prima attuazione delle disposizioni del comma 17-bis, le attività ivi previste da parte dei comuni e dell’Agenzia delle entrate vengono esercitate anche nei confronti delle persone fisiche che hanno chiesto l’iscrizione nell’anagrafe degli italiani residenti all’estero a decorrere dal 1° gennaio 2010 e ai fini della formazione delle liste selettive si terrà conto della eventuale mancata presentazione delle istanze di collaborazione volontaria di cui agli articoli da 5-quater a 5-octies del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227.“.

In sostanza:

  • A regime i Comuni dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate i nomi di tutti i cittadini che faranno richiesta di iscrizione all’AIRE e ciò al fine di creare liste selettive di soggetti da sottoporre ad eventuali verifiche;
  • In fase di prima attuazione, i Comuni segnaleranno i nominativi dei cittadini italiani che abbiano fatto richiesta di iscrizione all’AIRE a partire dal primo gennaio 2010 e l’Agenzia delle Entrate, incrociando tali dati con quelli di coloro che hanno presentato istanza di VD, formerà liste selettive di contribuenti successivamente oggetto di possibili verifiche per mancata compliance fiscale.

Le informazioni così acquisite potranno inoltre dar luogo a richieste di informazioni di gruppo nel caso in cui il contribuente italiano abbia trasferito la residenza in un Paese straniero con cui vige un accordo che preveda lo scambio di informazioni con l’Italia.

 

Fonti e riferimenti:

  • Art. 7, comma 5, DL 22-10-2016;
  • M.C., All’Agenzia i nomi dei candidati all’AIRE, Il Sole 24 Ore, 28-10-2016.

 

Lascia un commento