iscrizione AIRE – liste selettive

In un precedente articolo (clicca qui per il testo), avevamo segnalato che il DL 22 ottobre 2016 n. 193 ha stabilito che i Comuni che ricevono la richiesta di iscrizione all’AIRE da parte dei propri cittadini, devono segnalare tale informazione all’Agenzia delle Entrate entro sei mesi, in modo che l’Amministrazione finanziaria possa formare liste selettive per successivi controlli relativi ad attività finanziarie e investimenti patrimoniali esteri non dichiarati.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate di ieri, 3 marzo 2017 n. 43999, dà attuazione a tale previsione, andando anche ad individuare i criteri per la formazione delle liste selettive.
In modo particolare, il provvedimento stabilisce che le liste dovranno essere formate sulla base di elementi che facciano ipotizzare la permanenza dei cittadini in Italia, nonostante il trasferimento all’estero.
Per verificare tale possibile condizone, saranno utilizzati i seguenti criteri:

  • residenza dichiarata in uno degli Stati e territori a fiscalità privilegiata;
  • movimenti di capitale da e verso l’estero, trasmessi dagli operatori finanziari nell’ambito del monitoraggio fiscale;
  • informazioni relative a patrimoni immobiliari e finanziari detenuti all’estero, trasmesse dalle Amministrazioni fiscali estere nell’ambito di Direttive europee e di Accordi di scambio automatico di informazioni;
  • residenza in Italia del nucleo familiare del contribuente;
  • atti del registro segnaletici dell’effettiva presenza in Italia del contribuente;
  • utenze elettriche, idriche, del gas e telefoniche attive;
  • disponibilità di autoveicoli, motoveicoli e unità da diporto;
  • titolarità di partita IVA attiva;
  • rilevanti partecipazioni in società residenti di persone o a ristretta base azionaria;
  • titolarità di cariche sociali;
  • versamento di contributi per collaboratori domestici;
  • informazioni trasmesse dai sostituti di imposta con la Certificazione Unica e con il modello 770;
  • informazioni relative a operazioni rilevanti ai fini IVA comunicate all’Agenzia delle Entrate (“spesometro”).

Il provvedimento precisa che le liste selettive includeranno prioritariamente i contribuenti che abbiano richiesto l’iscrizione all’AIRE e che soddisfino uno o più degli elementi indicati nell’elenco sopra riportato.

Si ricorda che, in fase di prima attuazione delle nuove norme, i criteri sopra citati dovranno essere utilizzati anche per la formazione delle liste selettive relative alle persone fisiche che hanno chiesto l’iscrizione all’AIRE a decorrere dal 1° gennaio 2010 e che non hanno presentato istanza di voluntary disclosure (i cui termini sono stati riaperti con il DL 193/2016).

 

Fonti e riferimenti:

  • Anita Mauro, Pronti i criteri per i controlli su attività e investimenti esteri non dichiarati, Eutekne.info, sabato 4 marzo 2017;
  • Comunicato stampa Agenzia delle Entrate, 3 marzo 2017;
  • Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 43999 del 3 marzo 2017

Lascia un commento