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Iscrizione AIRE – agevolazioni prima casa

Con la Risposta ad Interpello n. 751, pubblicata il 28 ottobre 2021, l’Agenzia delle Entrate ha affermato che:

  • l’agevolazione “prima casa” spetta anche al cittadino italiano, emigrato all’estero e iscritto all’AIRE, che acquisti un immobile da concedere in comodato ad un familiare (nel caso di specie, la madre);
  • qualora tale immobile sia utilizzato come residenza dal familiare comodatario, la sua eventuale cessione prima che sia trascorso il quinquennio dall’acquisto, non genererà una plusvalenza imponibile.

In riferimento al primo punto, si ricorda che per espressa previsione normativa (Nota II-bis all’art. 1 della Tariffa, parte I, allegata al DPR 131/86), l’applicazione dell’aliquota ridotta è riconosciuta al ricorrere di una delle ipotesi ivi indicate, ovvero “… che l’immobile sia ubicato nel territorio del comune in cui l’acquirente ha o stabilisca entro diciotto mesi dall’acquisto la propria residenza o, se diverso, in quello in cui l’acquirente svolge la propria attività ovvero, se trasferito all’estero per ragioni di lavoro, in quello in cui ha sede o esercita l’attività il soggetto da cui dipende ovvero, nel caso in cui l’acquirente sia cittadino italiano emigrato all’estero, che l’immobile sia acquistato come prima casa sul territorio italiano.”. Semplificando, il beneficio può spettare ogni volta si sia in presenza dell’acquisto del primo immobile in territorio italiano.

La non imponibilità oggetto del secondo punto contenuto nella Risposta, deriva invece dal “combinato disposto di cui all’articolo 23, comma 1, lett. f), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir) e del successivo articolo 67 del Tuir, comma 1, lettera b)“, per effetto del quale “sono soggette ad imposizione le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni, esclusi quelli acquisiti per successione e le unità immobiliari urbane che per la maggior parte del periodo intercorso tra l’acquisto o la costruzione e la cessione sono state «adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari»“.

Come ben rilevato in un articolo odierno (Cfr. Eutekne.info, 29-10-2021, Per l’iscritto all’AIRE benefici prima casa se è data in comodato alla madre, Anita Mauro), la Risposta nulla dice in merito alla decadenza dal “beneficio prima casa”, che interviene in caso di alienazione dell’immobile prima che siano decorsi cinque anni dal suo acquisto. Si ricorda, a tal proposito, che tale decadenza non ha luogo, ai sensi del comma 4 della Nota II-bis all’art. 1 della Tariffa, parte I, allegata al DPR 131/86, qualora “il contribuente, entro un anno dall’alienazione dell’immobile acquistato con i benefici di cui al presente articolo, proceda all’acquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione principale“. Ma, nel caso di specie (cittadino emigrato all’estero e iscritto AIRE), non dovrebbe essere richiesto il requisito della residenza/abitazione principale.