Irregolarità dell’attività dei revisori emerse nel corso di verifiche tributarie – Circ. Guardia di Finanza 27.11.2017 n. 1/2018

Nel volume III della Circolare n. 1/2018 della Guardia di Finanza viene precisato che, qualora nel corso di una verifica tributaria i verificatori dell’arma riscontrino irregolarità nell’attività svolta dai revisori, gli stessi devono segnalare tali fattispecie:

  • al MEF, in relazione ad aspetti amministrativi, o
  • alla competente Autorità giudiziaria, in caso di circostanze penalmente rilevanti.

Nella Circolare sono anche richiamate le sanzioni amministrative contemplate dall’art. 24 del DLgs. 39/2010, irrogabili dal MEF quando vengono accertate irregolarità nello svolgimento dell’attività di revisione legale.
Secondo l’Autore dell’articolo qui citato, le fattispecie eventualmente collegabili al reato di false comunicazioni sociali potrebbero indurre a segnalazioni di tipo penale.  Altri elementi da valutare potrebbero essere quelli legati all‘indipendenza del revisore nei casi in cui nel corso della verifica dovessero emergere documenti o informazioni che ingenerino seri dubbi nei verificatori circa la sussistenza dei requisiti di indipendenza richiesti dalle norme e dai regolamenti in materia.

Fonti e riferimenti

  • Legge 27.5.2015 n. 69 (G.U. 30.5.2015 n. 124)
  • artt. 15, 20, 24, 27, 28, 29, 30 e 31 DLgs. 27.1.2010 n. 39 (S.O. n. 58/L G.U. 23.3.2010 n. 68)
  • Circolare Guardia di Finanza 27.11.2017 n. 1/2018
  • Il Quotidiano del Commercialista del 8.5.2018 – ”Rischi per i revisori dalle verifiche fiscali della GdF” – Bozza E.

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