Investimenti in Bitcoin – Modalità di compilazione del modello REDDITI PF (interpello DRE Liguria n. 903-47/2018)

Secondo quanto riportato nella risposta all’interpello DRE Liguria n. 903-47/2018, all’interno del quadro RW deve essere sempre indicata la detenzione di criptovalute, di token e di ICO (Initial Coin Offering).
In aggiunta, qualora si realizzino in euro differenziali positivi sorti da transazioni in valute virtuali, l’eventuale plusvalenza deve essere assimilata con gli analoghi redditi conseguiti in relazione alle valute estere ai sensi dell’art. 67 co. 1 lett. c-ter) e co. 1-ter del TUIR e assoggettata ad imposta sostitutiva del 26%.
L’interpello afferma anche che, quando la cessione si considera fiscalmente rilevante (ossia, quando la giacenza media del wallet detenuto dal contribuente supera il controvalore in euro di 51.645,69 per almeno sette giorni lavorativi continui nel periodo d’imposta), il contribuente deve dichiarare la plusvalenza realizzata.
La giacenza deve essere calcolata sulla base del rapporto di cambio al 1° gennaio, rilevato sul sito dove il contribuente ha acquistato la valuta virtuale o, in mancanza, su quello dove ha effettuato la maggior parte delle operazioni, mentre la plusvalenza (al netto di eventuali minusvalenze scomputabili) va dichiarata nel quadro RT del modello REDDITI, utilizzando il criterio LIFO.

Fonti e riferimenti:

  • art. 4 DL 28.6.1990 n. 167 (G.U. 30.6.1990 n. 151)
  • art. 67 DPR 22.12.1986 n. 917 (S.O. n. 1 G.U. 31.12.1986 n. 302)
  • Il Sole – 24 Ore del 22.5.2018, p. 30 – ”Bitcoin, raccolta fondi nel quadro RT” – Zappi

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