Individuazione della residenza fiscale

Alcune Convenzioni contro le doppie imposizioni (è il caso dei Trattati con la Svizzera e con la Germania) prevedono il criterio dello “split year“, assegnando quindi la residenza fiscale limitatamente ad una parte dell’anno, se il trasferimento da uno Stato all’altro avviene nel corso dell’anno stesso. Ipotizzando, quindi, che una persona si trasferisca dalla Svizzera (Stato dove era residente ai fini fiscali) all’Italia nel corso dell’anno X, questa:

  • rimane fiscalmente residente in Svizzera per la frazione dell’anno X che termina al momento del trasferimento della residenza anagrafica o del domicilio;
  • acquisisce la residenza fiscale italiana a decorrere dal momento del trasferimento della residenza anagrafica o del domicilio.

Ove sia presente la clausola dello split year, è possibile superare la previsione interna (art. 2 co. 2 del TUIR), secondo cui la residenza fiscale italiana è condizionata alla sussistenza della residenza anagrafica o del domicilio per la maggior parte del periodo d’imposta.

Fonti e riferimenti:

  • art. 2 DPR 22.12.1986 n. 917 (S.O. n. 1 G.U. 31.12.1986 n. 302)
  • L. 24.11.1992 n. 459 (S.O. n. 127 G.U. 27.11.1982 n. 280)
  • L. 23.12.1978 n. 943 (G.U. 12.2.1979 n. 42)
  • art. 43 Codice Civile 16.3.1942 n. 262 (G.U. 4.4.1942 n. 79)
  • Risoluzione Agenzia Entrate 3.12.2008 n. 471
  • Risoluzione Agenzia Entrate 7.8.2008 n. 351
  • Il Quotidiano del Commercialista del 19.12.2017 – ”Trasferimento dall’estero con residenza fiscale “immediata””– Negro M.
  • Il Quotidiano del Commercialista del 10.4.2012 – ”Residenza fiscale nello Stato in cui è situato il centro degli affari ed interessi”– Odetto
  • Il Quotidiano del Commercialista del 29.10.2015 – ”Residenza fiscale, l’iscrizione anagrafica prevale su tutto”– Mauro
  • Il Quotidiano del Commercialista del 16.6.2010 – ”Per stabilire la residenza fiscale, non rileva l’iscrizione all’AIRE”– Sanna

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