Incentivi per ricercatori e docenti – Svolgimento di attività all’estero in regime di aspettativa non retribuita – Ammissibilità (riposta interpello Agenzia delle Entrate 29.4.2022 n. 239)

Con la risposta a interpello 29.4.2022 n. 239, l’Agenzia delle Entrate ha ammesso all’incentivo per docenti e ricercatori di cui all’art. 44 del DL 78/2010 un docente presso un’università italiana che ha svolto all’estero l’attività di docenza e/o ricerca avvalendosi di aspettativa non retribuita ex art. 7 co. 1 della L. 240/2010.
Questa circostanza, in base a quanto già chiarito con la ris. n. 92/2017, non risulta ostativa alla fruizione del beneficio in esame, una volta che il soggetto sia rientrato in Italia acquisendovi la residenza fiscale, al ricorrere di tutte le altre condizioni di legge.
Nel caso di specie, non rileva inoltre la circostanza per cui la persona abbia già fruito del regime agevolativo in precedenza, dopo essere rientrato da un quinquennio di lavoro in Australia.

Fonti e riferimenti

– art. 44 DL 31.5.2010 n. 78

– Risposta interpello Agenzia Entrate 29.4.2022 n. 239

– Il Quotidiano del Commercialista del 30.4.2022 – ”Agevolato il docente che ha svolto all’estero attività in aspettativa non retribuita” – Redazione

– Il Sole – 24 Ore del 30.4.2022, p. 24 – ”Rientro dei cervelli, benefici fiscali reitraibili” – Longo