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Imposta sostitutiva dell’IRPEF (art. 24ter TUIR) anche con pensione integrativa dagli USA

L’art. 24-ter del TUIR prevede un regime di imposizione forfetario, sostitutivo dell’IRPEF, con aliquota del 7%, per le persone fisiche “titolari dei redditi da pensione di cui all’articolo 49, comma 2, lettera a), erogati da soggetti esteri, che trasferiscono in Italia la propria residenza ai sensi dell’articolo 2, comma 2, in uno dei comuni appartenenti al territorio delle regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, con popolazione non superiore a 20.000 abitanti, e in uno dei comuni con popolazione non superiore a 3.000 abitanti compresi negli allegati 1, 2 e 2-bis al decreto-legge 17ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.229” (N.d.R. quelli colpiti dal terremoto del 2016).

Sul tema, con la Risposta ad Interpello n. 616/2021, l’Agenzia delle Entrate ha confermato quanto già chiarito nella Circolare n. 21/E del 17 luglio 2020, ovvero che rientra nella nozione di reddito da pensione qualsiasi emolumento, percepito dopo la cessazione di un’attività lavorativa, che trovi genericamente la propria causa anche in un rapporto di lavoro diverso da quello di lavoro dipendente (quale, ad esempio, il trattamento pensionistico percepito da un ex titolare di reddito di lavoro autonomo).

Inoltre, l’espressione “pensioni di ogni genere“, di cui al citato articolo 49 del TUIR, porta l’Agenzia delle Entrate a considerare, in maniera assolutamente condivisibile, che siano ricomprese nell’ambito oggettivo di operatività della norma anche tutte le indennità una tantum (ad esempio, la capitalizzazione delle pensioni), erogate in ragione del versamento di contributi e anche a prescindere dalla cessazione di un rapporto di lavoro.

Pertanto, nel caso di specie, a parere dell’Agenzia delle Entrate, il contribuente istante può beneficiare dell’imposizione sostitutiva di vantaggio in ragione del fatto che il “programma SEPP” ha finalità previdenziale e garantisce al dipendente una pensione integrativa, nella forma di rendita e/o di capitale della pensione obbligatoria, anche se prima del raggiungimento dell’età pensionabile.

Riferimenti: