Impatriati, “smart working”, datore di lavoro non residente

Con la Risposta ad Interpello n. 596 del 16 settembre 2021, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la persona fisica, iscritta all’AIRE e dipendente di una società non residente nel territorio nazionale, può beneficiare del regime speciale previsto per lavoratori “impatriati” (art. 16 del D.lgs. 147/2015) per i redditi di lavoro dipendente che produce dopo il suo rientro in Italia, svolgendo la propria attività per la società non residente in modalità “smart working”.