Impatriati – Proroga per l’ulteriore quinquennio – Lavoratori autonomi – Adempimenti – Aspetti critici

Il Provvedimento Agenzia Entrate 3.3.2021 n. 60353 specifica che l’opzione per l’estensione a 10 anni della durata del regime dei c.d. “vecchi” impatriati (art. 5 co. 2-bis del DL 34/2019) si esercita mediante il versamento del “ticket di ingresso” (del 10% o del 5%, a seconda delle condizioni); i lavoratori autonomi comunicano l’opzione in esame nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta nel quale hanno effettuato il versamento.
Le istruzioni al modello REDDITI PF 2022 ed in particolare quelle al quadro RE prevedono, al riguardo, l’indicazione, nella casella “impatriati”, di uno dei codici “6” o “7” concernenti la facoltà di proroga del beneficio nella misura del 50% o del 10%.
Non risulta chiaro se l’indicazione di tali codici sia meramente funzionale ad individuare lo status della persona (che ha iniziato il secondo quinquennio), oppure se la stessa si qualifichi come adempimento necessario all’accesso al beneficio da parte del lavoratore autonomo.

Fonti e riferimenti:

– art. 5 DL 30.4.2019 n. 34

– art. 16 D.lgs. 14.9.2015 n. 147

– Provvedimento Agenzia delle Entrate 3.3.2021 n. 60353

– Il Quotidiano del Commercialista del 2.6.2022 – ‘Autonomi impatriati con attenzione ai codici nel quadro RE” – Corso L.