Impatriati – Estensione del periodo agevolato – Computo del periodo di 18 mesi

Nell’ipotesi di estensione “a pagamento” del beneficio previsto per i c.d. vecchi impatriati (art. 5 co. 2-bis del DL 34/2019), il tenore letterale della norma sembrerebbe rendere irrilevante l’acquisto di un’unità immobiliare perfezionatosi nel periodo intercorrente tra la fine del primo quinquennio agevolato e la data di versamento dell’onere di ingresso.In base all’art. 1.2 del provv. Agenzia Entrate n. 60353/2021, infatti, l’acquisto può essere effettuato successivamente al trasferimento in Italia o nei dodici mesi precedenti al trasferimento, ovvero entro diciotto mesi dalla “data di effettuazione del versamento”, pena la restituzione del beneficio addizionale fruito senza l’applicazione di sanzioni.Tale impostazione sembra imputabile ad un difetto di coordinamento normativo; una diversa conclusione non risulterebbe, infatti, in linea con la ratio di favorire il radicamento in Italia della persona.Il perfezionamento del contratto di acquisto nell’ambito della richiamata finestra temporale (fine del primo quinquennio agevolato-data di versamento dell’onere) sembra quindi esporre a rischi di contestazione molto bassi.
Fonti e riferimenti:
– art. 5 DL 30.4.2019 n. 34
– Il Quotidiano del Commercialista del 9.11.2022 – ”Per i vecchi impatriati estensione con acquisto mobile dell’unità immobiliare” – Corso L.