FE – Errata indicazione del codice destinatario – Procedura di regolarizzazione e riservatezza delle informazioni

In un articolo presente sul Sole 24 Ore di oggi, gli autori si interrogano su cosa possa accadere nei casi in cui il soggetto che emette e invia una fattura elettronica indichi un codice destinatario errato.

Al di là dei risvolti tecnici, operativi e di tutela della riservatezza dei singoli, è opportuno segnalare il consiglio che viene dato nel testo e che, personalmente, trovo assolutamente condivisibile: per minimizzare il rischio di scarto della fattura o di errato recapito della stessa, è infatti opportuno sfruttare la possibilità fornita dall’Agenzia delle Entrate di registrare il proprio indirizzo telematico attraverso il servizio web disponibile sul portale «Fatture e corrispettivi». In tal modo, infatti, lo Sdi invierà comunque ogni fattura all’indirizzo pre-registrato, indipendentemente dalla indirizzo PEC o dal Codice Destinatario indicato da chi trasmette il documento.

Fonti e riferimenti:

  • art. 1 DLgs. 5.8.2015 n. 127 (G.U. 18.8.2015 n. 190)
  • Provvedimento Agenzia Entrate 30.4.2018 n. 89757
  • Scheda n. 1220.06 in Agg. 12/2018 – Bilancini
  • Il Sole – 24 Ore del 15.1.2019, p. 23 – ”Rimedi difficili per l’invio errato a un codice destinatario valido” – Ravera – Santacroce



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