Euroritenuta – Istanza di rimborso presentata dopo l’adesione all’accertamento (C.T. Prov. Como 26.2.2018 n. 33/3/18)

Secondo la sentenza della Commissione tributaria provinciale di Como n. 33/3/18 del 26.2.2018, il contribuente non ha diritto al rimborso dell’euroritenuta in caso di definizione degli accertamenti mediante adesione integrale agli inviti in sede di voluntary disclosure: a parere dei giudici tributari, con tale procedura la pretesa impositiva risulta cristallizzata e, pertanto, non si può rimettere in gioco quanto già definito, violando indirettamente l’art. 2 co. 3 del D.lgs. 218/97.
Invece, nell’ipotesi in cui il contribuente si sia avvalso del ravvedimento operoso, deve ritenersi applicabile l’art. 14 della direttiva 2003/48/CE, ove ne sussistano i presupposti, senza che l’Ufficio possa negare il rimborso sulla base del mero richiamo all’art. 165 co. 8 del TUIR.

Fonti e riferimenti:

  • art. 10 DLgs. 18.4.2005 n. 84 (G.U. 23.5.2005 n. 118)
  • art. 2 DLgs. 19.6.1997 n. 218 (G.U. 17.7.1997 n. 165)
  • art. 165 DPR 22.12.1986 n. 917 (S.O. n. 1 G.U. 31.12.1986 n. 302)
  • C.T. Prov. Como 26.2.2018 n. 33/3/18
  • C.T. Prov. Genova 6.11.2017 n. 1341/2/17
  • Il Quotidiano del Commercialista del 3.7.2018 – ”Diritto al rimborso dell’euroritenuta spettante dopo il ravvedimento” – Boano A. – Sanna S.

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