DL fiscale, semplificazioni al contrario

“Nonostante le ripetute e motivate richieste avanzate, la Camera dei Deputati ha apportato alcune modifiche al regime sanzionatorio, confermando gli 8 nuovi adempimenti fiscali a carico di professionisti e imprese”. 

Lo denunciano in una nota congiunta le Associazioni dei Commercialisti ADC, AIDC, ANC, ANDOC, UNAGRACO, UNGDCEC, UNICO, ribadendo: “Siamo stufi di una politica che a parole si dice pronta a semplificare e a ridurre il carico di burocrazia su professionisti e imprese mentre nei fatti concepisce modelli kafkiani”. 

“Dobbiamo rilevare nostro malgrado – continuano le Associazioni – che il Governo prosegue nella politica delle SEMPLIFICAZIONI AL CONTRARIO, non soltanto ignorando professionisti e contribuenti ma affossando le stesse prospettive di crescita e sviluppo del Paese. Chi avrà ancora il coraggio di investire in un contesto del genere?”. “Come Commercialisti – concludono le Associazioni – sentiamo il dovere di esprimere il nostro profondo dissenso verso provvedimenti che si rivelano inutili contro gli evasori e vessatori nei confronti di chi le tasse le paga già. Per questo – come promesso – già da lunedì inviteremo tutti i Commercialisti italiani a inviare ai propri clienti (5,4 milioni di soggetti in partita iva) la seguente comunicazione”. 

Questo il testo della la comunicazione che condivido totalmente:

Gentile Cliente, 
La informiamo che, a partire dal 1 gennaio 2017, il Governo ha introdotto 8 NUOVI ADEMPIMENTI periodici per tutti i soggetti titolari di partita iva. Si tratta dell’invio telematico trimestrale dei dati relativi a tutte le fatture emesse e ricevute nel trimestre e del contestuale invio (sempre trimestrale) della liquidazione periodica iva, ovvero della sommatoria delle liquidazioni mensili. 

Segnaliamo, inoltre, che viene parallelamente introdotto un autonomo e aggiuntivo regime sanzionatorio in caso di invio di dati incompleti o infedeli. Ricordiamo che i dati da trasmettere attengono, oltre che ai dati numerici di ogni fattura, anche alla corretta identificazione dei dati anagrafici dei clienti e dei fornitori, alla data e al numero della fattura ed all’aliquota iva applicata. Sarà, pertanto, Sua cura prestare la massima attenzione alla verifica puntuale di tali dati. 

E’ evidente che ciò comporta un maggior lavoro da parte del nostro Studio, oltre ad un aumento dei rischi di errore e, conseguentemente, ad un aggravio dei costi della nostra assicurazione obbligatoria. Sarà, quindi, opportuno incontrarci quanto prima al fine di preconcordare l’onorario relativo alle nuove prestazioni introdotte dalla legge. 

In sostanza – essendo assolutamente fisiologico il verificarsi di errori materiali per soggetti che inviano e ricevono centinaia o migliaia di fatture ogni anno – siamo di fronte al varo di una nuova TASSA (occulta, ma reale) sulle partite iva

Come Commercialisti esprimiamo tutto il nostro disappunto per l’ennesima norma contro professionisti e imprese introdotta dal Governo. Confermiamo fin da ora il nostro appoggio ad ogni forma di protesta legittima che, in qualità di Contribuente, vorrà intraprendere al fine di sensibilizzare il Governo dimostrando la forza numerica e la volontà del “popolo delle partite iva”.

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