Diritto all’equo compenso – Estensione ai professionisti – Novità del Ddl. di bilancio 2018

Un emendamento approvato dalla Commissione Bilancio della Camera al Ddl. di bilancio 2018 prevede la modifica della disciplina dell’equo compenso, così come introdotta dall’art. 19-quaterdecies del DL 148/2017.
In particolare, ai fini della equità del compenso, viene sostituito il riferimento alla circostanza per la quale occorre solo “tenere conto” dei parametri ministeriali utilizzati in caso di liquidazione giudiziale dei compensi, con quella che deve essere “conforme” ai suddetti parametri (art. 13-bis co. 2 della L. 247/2012).
Inoltre, nell’ambito della definizione delle clausole vessatorie, viene eliminato il riferimento alla possibilità, per la loro validità, che le stesse siano oggetto di specifica trattativa e approvazione (art. 13-bis co. 5 e 6 della L. 247/2012).
Infine, viene soppresso il termine decadenziale per proporre l’azione di nullità, stabilito prima in 24 mesi dalla data di sottoscrizione delle convenzioni (art. 13-bis co. 9 della L. 247/2012).
Si segnala, poi, l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio in base al quale sulle somme di denaro e sugli strumenti finanziari “depositati a qualsiasi titolo presso un depositario non sono ammesse azioni dei creditori del depositario, del sub-depositario, o nell’interesse degli stessi”.

Fonti e riferimenti:

  • art. 19 quaterdecies DL 16.10.2017 n. 148 (G.U. 16.10.2017 n. 242)
  • Il Quotidiano del Commercialista del 20.12.2017 – ”Rafforzata la norma sull’equo compenso per i professionisti” – Redazione
  • Italia Oggi del 20.12.2017, p. 33 – ”L’equo compenso è definitivo” – Damiani
  • Il Quotidiano del Commercialista del 1.12.2017 – ”Equo compenso anche per i commercialisti” – Vitale R.

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