ripple etehereum and bitcoin and micro sdhc card

Detenzione di cripto-attività – Applicazione dell’imposta di bollo o dell’IVAFE

Fino all’anno scorso, le cripto-attività non erano soggette all’IVAFE, come chiarito anche dalle risposte a interpello Agenzia delle Entrate 24.11.2021 n. 788, 24.8.2022 n. 433 e 26.8.2022 n. 437.
A partire dall’1.1.2023, invece, la L. 197/2022 (legge di bilancio 2023) ha previsto che anche le cripto-attività risultano soggette all’imposta di bollo o, alternativamente, a un’imposta sul valore delle cripto-attività che riprende per buona parte la normativa dell’IVAFE.
Entrambe le imposte adottano un’aliquota nella misura proporzionale dello 0,2%.
L’imposta sul valore delle cripto-attività che adotta le regole dell’IVAFE è dovuta ove le cripto-attività siano detenute presso un intermediario non residente, o se sono archiviate su chiavette, PC o smartphone.
Gli obblighi di assolvimento di quest’ultima vengono estesi alla generalità dei soggetti residenti, ove le cripto-attività non siano assoggettate all’imposta di bollo.
Sembra, quindi, che anche i soggetti imprenditori dovranno assolverla.

Fonti e riferimenti:

– Il Quotidiano del Commercialista del 23.1.2023 –”Imposta patrimoniale sulle cripto-attività detenute da soggetti residenti”– Sanna S.