DdL semplificazione: modifiche alla disciplina dei lavoratori impatriati

Il DdL “semplificazione” (A.C. 1074) in discussione alla Camera, contiene – tra le altre proposte – modifiche all’art. 16 del D.lgs. 147/2015 (Regime dei lavoratori impatriati). La ratio del provvedimento è eliminare alcuni vincoli dall’agevolazione con lo scopo di attrarre un numero sempre maggiore di lavoratori nel nostro Paese.

La relazione di accompagnamento specifica che “Le norme in commento (comma 1, lettera a) dell’articolo 24), in primo luogo, sostituiscono integralmente il comma 1 del richiamato articolo 16 del D.lgs. n. 147 del 2015. Con le modifiche in esame vengono ricompresi nell’agevolazione anche i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Sono inoltre modificate le condizioni alle quali si applica il regime di favore: per effetto delle norme in commento, è sufficiente che i lavoratori non sono stati residenti in Italia nei due periodi d’imposta precedenti il predetto trasferimento e che si impegnino a risiedere in Italia per almeno due anni, e che l’attività lavorativa sia prestata prevalentemente nel territorio italiano. In sostanza, vengono dunque eliminate per tutti i lavoratori impatriati che godono dell’agevolazione le seguenti due condizioni: § che l’attività lavorativa sia svolta presso un’impresa residente nel territorio dello Stato in forza di un rapporto di lavoro instaurato con questa o con società che direttamente o indirettamente controllano la medesima impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa; § che i lavoratori rivestano ruoli direttivi, ovvero sono in possesso di requisiti di elevata qualificazione o specializzazione. Con finalità di coordinamento, la proposta (comma 1, lettera b)) elimina anche il comma 1-bis dell’articolo 16, il quale, nella formulazione vigente, disapplica ai lavoratori autonomi le due condizioni eliminate dalla lettera a))“.

Clicca qui per il confronto tra la versione attuale dell’articolo 16 del D.lgs. 147/2015 e quella che deriverebbe se il disegno diventerà Legge.

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