Collegio sindacale: cause di ineleggibilità e decadenza – convivenza “more uxorio”

Secondo una parte della dottrina, l’art. 2399 co. 1 lett. b) Cod. Civ. sarebbe norma eccezionale, e, quindi, non potrebbe applicarsi, tramite interpretazione analogica, ai rapporti familiari di fatto e, in particolare, alla convivenza “more uxorio”.

Invece, secondo un altro orientamento, tale estensione sarebbe praticabile sulla base di un’interpretazione meramente estensiva, ammessa anche per le norme eccezionali. Una tale convivenza, infatti, costituirebbe un “attentato” all’indipendenza del sindaco ben più grave rispetto, ad esempio, al rapporto di affinità, che già è reputato ostativo all’assunzione della carica anche quando sia soltanto di quarto grado. In tal senso si è espresso anche il Tribunale di Roma con la sentenza 8.1.2014 n. 245, secondo la quale il riferimento anche a rapporti di convivenza “more uxorio”  non rappresenterebbe applicazione analogica della norma di cui all’art. 2399 Cod. Civ. a fattispecie non previste, ma, più semplicemente, l’individuazione di situazioni coerenti con la “ratio” del principio in essa contenuto.

Qualora si propenda per questa seconda soluzione, il convivente dell’amministratore non potrebbe essere eletto alla carica di sindaco e, se eletto, decadrebbe dall’ufficio.

Pertanto:

  • ove la convivenza insorga successivamente alla nomina, si porrebbe il problema di individuare chi possa accertarla (assemblea, organo amministrativo, lo stesso organo di controllo o l’autorità giudiziaria), oltre a quello delle conseguenze del relativo accertamento (cfr., al riguardo, le rigorose conclusioni di Cass. n. 11554/2008);
  • qualora, invece, la convivenza sussista già al momento della nomina, la stessa potrebbe impattare sulla decisione adottata.

Fonti e riferimenti

  • art. 2399 Codice Civile 16.3.1942 n. 262 (G.U. 4.4.1942 n. 79)
  • art. 2401 Codice Civile 16.3.1942 n. 262 (G.U. 4.4.1942 n. 79)
  • Cass. SS.UU. 8.11.2010 n. 22623
  • Cass. 9.5.2008 n. 11554
  • Trib. Trieste 20.6.1997
  • Il Quotidiano del Commercialista del 20.4.2016 – ”Anche la convivenza potrebbe mettere a rischio l’eleggibilità del sindaco” – Meoli M.
  • Il Quotidiano del Commercialista del 2.3.2016 – ”Decade il sindaco che “sovraintende” ai bilanci” – Meoli M.

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