Circolare 33/E del 28-12-2020: chiarimenti regime impatriati

Il 28 dicembre 2020 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Circolare 33/E che contiene numerosi chiarimenti sul tema dell’agevolazione per i cosiddetti lavoratori “impatriati”, previsto dall’art. 16 del D.lgs. 147/2015.

Come scritto da Antonio Longo in un articolo pubblicato oggi sulla stampa specializzata, il documento di prassi contiene chiarimenti che “sono destinati a far discutere molto nei prossimi mesi anche alla luce delle recenti ulteriori modifiche“.

Rinviando alla lettura del testo integrale della circolare per le riflessioni di ciascuno, tra i punti su cui la posizione dell’Amministrazione finanziaria appare molto restrittiva e discutibile, segnalo i paragrafi dedicati ai seguenti argomenti:

  • 1. Requisiti soggettivi ed oggettivi (l’agevolazione per gli sportivi professionisti è di fatto preclusa, in attesa dell’emanazione di un DPCM – ormai diventato di moda; in aggiunta, si interviene su rapporti giuridici in essere e violando il principio di tutela dell’affidamento dei contribuenti);
  • 2.1 Fondo controesodo (di fatto è impossibile fruire della riduzione al 70% dell’imponibile per chi è rientrato nel 2019);
  • 6. Modalità di fruizione dell’agevolazione (impossibilità integrativa a favore oltre i 90 giorni per precedente dichiarazione di volontà, senza tener conto che qualche contribuente potrebbe essersi rivolto all’istituto non tanto per autonome riflessioni quanto piuttosto a seguito dei numerosi e non sempre lineari cambi di orientamento del Fisco);
  • 7.1 Contribuenti che rientrano a seguito di distacco all’estero (la nuova posizione dell’Agenzia delle Entrate è fortemente restrittiva e difficilmente conciliabile con le concrete modalità contrattuali e operative con cui simili fattispecie sono attuate tra le parti);
  • 7.13 Contribuenti che rientrano a seguito di aspettativa non retribuita.

Lascia un commento