Cessione di tartufi operata da raccoglitori occasionali e dilettanti – Incompatibilità del regime speciale con l’ordinamento UE – Denuncia presentata dall’AIDC Milano

AIDC Milano ha depositato presso la Commissione Europea una denuncia in merito alla compatibilità con l’ordinamento comunitario dell’art. 1 co. 109 della L. 311/2004, in base al quale i soggetti che, nell’esercizio di impresa, acquistano tartufi da raccoglitori dilettanti e occasionali non muniti di partita IVA, sono tenuti ad emettere autofattura (potendo omettere le generalità del cedente) senza diritto alla detrazione dell’imposta.

La denuncia presentata riguarda due profili:

  • Il disconoscimento del diritto alla detrazione dell’IVA per l’acquirente soggetto passivo, rimanendo quest’ultimo inciso dell’imposta (essendo, altresì, preclusa la possibilità di avvalersi del regime di esenzione “a valle” di cui all’art. 10 co. 1 n. 27-quinquies del DPR 633/72);
  • l’introduzione di una ipotesi di reverse charge riferita ad un’operazione realizzata da un soggetto non passivo IVA (il rivenditore occasionale).

Il testo del documento a questo link

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