Calcolo dei redditi da regolarizzare – Riporto in avanti delle minusvalenze su cessione di attività finanziarie

In base alle risposte fornite al Codis dalla DRE Lombardia il 28.5.2015, in sede di calcolo analitico dei redditi da far emergere in disclosure è possibile effettuare la compensazione delle minusvalenze con le plusvalenze finanziarie dello “stesso gruppo”. Tuttavia, non viene consentito di riportate agli esercizi successivi le minusvalenze che eccedono le plusvalenze.

In merito alle minusvalenze di natura finanziaria realizzate da soggetti non imprenditori, si ricorda che gli artt. 67 e 68 del TUIR individuano tre differenti regimi:

– minusvalenze su partecipazioni qualificate (art. 67 comma 1 lett. c) del TUIR);

– minusvalenze su partecipazioni non qualificate, altri titoli, valute, metalli ecc. (art. 67 comma 1 lett. c-bis), c-ter) e c-quater));

– minusvalenze su partecipazioni in società residenti in Stati a fiscalità privilegiata.

Tali minusvalenze possono essere compensate con le plusvalenze realizzate in relazione al medesimo gruppo di appartenenza. Pertanto, non è possibile compensare una minusvalenza determinata secondo uno dei regimi di tassazione sopramenzionati con una plusvalenza soggetta a un regime di tassazione differente. 

In sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, se le minusvalenze sono superiori alle plusvalenze appartenenti allo stesso gruppo, l’eccedenza è riportata in deduzione integralmente dall’ammontare delle plusvalenze dei periodi successivi, ma non oltre il quarto.

Fonti:

  • Legislazione art. 5 quater DL 28.6.1990 n. 167 (G.U. 30.6.1990 n. 151)
  • Prassi Circolare Agenzia Entrate 13.3.2015 n. 10 Versione HTML Versione PDF
  • Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 25.6.2015 – ”Le minusvalenze “incidono” sulla voluntary disclosure” – Sanna Livello di importanza Versione HTML
  • Dottrina Italia Oggi del 25.6.2015, p. 25 – ”Sanzionato il dipendente che non presenta quadro RW” – Liburdi Livello di importanza

Lascia un commento