BEPS – Firma della convenzione multilaterale

Sessantotto Paesi (esclusi gli Stati Uniti) hanno firmato la Convenzione multilaterale OCSE volta ad implementare le misure convenzionali per prevenire l’erosione della base imponibile e il trasferimento di utili verso Stati a bassa fiscalità, in attuazione del BEPS-Action 15.
Questo strumento si affianca alle vigenti convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni stipulate tra gli Stati e si applica in via sovraordinata in presenza di clausole convenzionali non compatibili con le misure BEPS; ciò, senza la necessità di ricorrere ad appositi accordi di modifica delle convenzioni bilaterali stesse.
Per quanto concerne il contenuto, in considerazione del principio generale di tassazione del reddito nel luogo di produzione, il documento si articola in diverse parti aventi ad oggetto la gestione degli strumenti finanziari ibridi, il contrasto all’abuso dei trattati e all’elusione artificiosa della qualifica di stabile organizzazione; un ulteriore capitolo è poi dedicato all’implementazione di procedure per la risoluzione arbitrale delle controversie tra Stati.
Peraltro, ferme restando alcune disposizioni minime obbligatorie, sono previste clausole di riserva in base alle quali gli Stati aderenti possono scegliere di non applicare, in via unilaterale, alcune disposizioni della Convenzione multilaterale: questa circostanza potrebbe dunque depotenziare lo strumento, in special modo se alcuni Stati ne facessero un uso estensivo.

Fonti e riferimenti:

  • Il Quotidiano del Commercialista del 8.6.2017 – ”Firmata la Convenzione multilaterale BEPS” – Corso L.
  • Il Sole – 24 Ore del 8.6.2017, p. 35 – ”Antielusione al via per 68 Paesi” – Galimberti
  • Italia Oggi del 8.6.2017, p. 38 – ”Un Fisco multilaterale” – Stroppa

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