Azioni negoziate in mercati regolamentati – Dividendi erogati da società residenti in Stati esteri a fiscalità ordinaria o privilegiata – Compilazione del quadro RM (risposte Agenzia delle Entrate Forum Il Sole 24 Ore 30.5.2019)

Secondo quanto risposto dall’Agenzia delle Entrate nel corso del Forum Dichiarazioni de Il Sole 24 Ore, nel quadro RM12 del modello REDDITI gli utili da partecipazione di fonte estera percepiti senza l’intervento di un intermediario residente devono essere indicati al lordo delle ritenute applicate “in uscita” dallo Stato estero (si veda anche ris. Agenzia delle Entrate 26.4.2007 n. 80).
L’assoggettamento a imposta del reddito lordo può risultare molto onerosa, specie per quei contribuenti che non siano stati messi in condizione di ottenere lo sgravio delle eventuali imposte estere eccedenti i limiti previsti dalle convenzioni contro le doppie imposizioni con lo Stato dell’emittente. Esemplare il caso di un dividendo erogato da una società svizzera, che subisce una ritenuta del 35% (15% con la convenzione) e che con la liquidazione dell’imposta sostitutiva del 26% finisce con l’essere tassato al 61% (mentre sarebbe tassato al 41% applicando la convenzione).
L’Agenzia interviene anche con riferimento al codice “L” da indicare nel rigo RM12 in caso di proventi da OICR lussemburghesi, precisando che non deve essere utilizzato per tutti i fondi lussemburghesi, ma solo per quelli “storici” (autorizzati al collocamento in Italia ex art. 11-bis del DL 512/83), che sono equiparati ai fondi italiani, ove i proventi non siano stati assoggettati a ritenuta da parte dell’intermediario italiano.

Fonti e riferimenti:

  • art. 18 DPR 22.12.1986 n. 917
  • art. 27 DPR 29.9.1973 n. 600
  • Risposte Agenzia Entrate Videoforum Il Sole 24 Ore 30.5.2019  
  • Il Sole – 24 Ore del 31.5.2019, p. 21 – ”Discriminato chi incassa dividendi senza il tramite di intermediari residenti” – Piazza   

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