Assimilazione delle partecipazioni qualificate a quelle non qualificate – Novità della L. 205/2017 (legge di bilancio 2018) – Effetti dall’1.1.2019

Per le cessioni di partecipazioni qualificate che rientrano tra i redditi diversi (art. 67 del TUIR) realizzate dall’1.1.2019, l’art. 1 co. 999 e ss. della L. 205/2017 ha previsto che sulle plusvalenze si applica l’imposta sostitutiva del 26%, equiparando il regime a quello delle partecipazioni non qualificate.
Secondo Marco Piazza, in assenza di diverse disposizioni, eventuali minusvalenze conseguite fino al 2018 (e non ancora compensate) dovrebbero essere utilizzabili in diminuzione delle plusvalenze realizzate – in regime dichiarativo – dal 2019.
Per le partecipazioni anche qualificate in custodia o amministrazione presso intermediari finanziari italiani sarà possibile esercitare l’opzione per il regime del risparmio amministrato.

In questo modo sarà possibile:
– evitare di indicare nella dichiarazione dei redditi eventuali plusvalenze, dato che il prelievo lo effettua l’intermediario finanziario;
– compensare le minusvalenze realizzate presso lo stesso intermediario in regime amministrato o gestito e utilizzare minusvalenze provenienti dalla chiusura dei medesimi rapporti presso altri intermediari.

Si segnala inoltre che la legge di bilancio 2019 ha prorogato la rideterminazione del costo o valore d’acquisto delle partecipazioni non quotate ex art. 5 della L. 28.12.2001 n. 448. Tuttavia, è stata incrementata l’aliquota dell’imposta sostitutiva, che sarà pari all’11% per le partecipazioni qualificate ed al 10% per le partecipazioni non qualificate.

Fonti e riferimenti:

  • art. 5 L. 28.12.2001 n. 448 (S.O. n. 285 G.U. 29.12.2001 n. 301)
  • art. 67 DPR 22.12.1986 n. 917 (S.O. n. 1 G.U. 31.12.1986 n. 302)
  • Il Sole – 24 Ore del 9.1.2019, p. 20 – ”Cessioni di partecipazioni tutte tassate al 26 per cento” – Piazza
  • Il Sole – 24 Ore del 9.1.2019, p. 20 – ”Con i costi rideterminati minusvalenze non deducibili” – Piazza
  • Il Sole – 24 Ore del 9.1.2019, p. 20 – ”Esenzione a chi certifica la non residenza in Italia” – Piazza   

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