Accordo Italia-Svizzera sui lavoratori frontalieri

L’Italia e la Svizzera hanno perfezionato l’accordo sull’imposizione dei lavoratori frontalieri, unitamente a un Protocollo che modifica le relative disposizioni della Convenzione contro le doppie imposizioni.

L’accordo, che pur non è stato ancora firmato dai rispettivi Governi, né approvato dai Parlamenti dei due Stati:

  • fornisce una definizione di “aree di frontiera” individuando, con riferimento alla Svizzera, i Cantoni dei Grigioni, del Ticino e del Vallese nonché, con riferimento all’Italia, le Regioni Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Provincia Autonoma di Bolzano;
  • definisce “lavoratori frontalieri” quelli che vivono nei Comuni i cui territori ricadono, per intero o parzialmente, in una fascia di 20 chilometri dal confine e, in via di principio, ritornano quotidianamente nel proprio Stato di residenza;
  • prevede che lo Stato in cui viene svolta l’attività lavorativa assoggetti ad imposizione, fino al 70% dell’imposta risultante dall’applicazione delle imposte ordinarie sui redditi delle persone fisiche, il reddito da lavoro dipendente, mentre lo Stato di residenza applica le proprie imposte sui redditi delle persone fisiche ed elimina la doppia imposizione;
  • prevede che i redditi da lavoro dipendente dei lavoratori frontalieri siano oggetto di scambio di informazioni in formato elettronico.

Fonte:

  • Il Quotidiano del Commercialista del 13.2.2016 – ”“Vecchie” regole per i lavoratori frontalieri” – Giardina G.

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